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9/06/2012

London Design Festival 2012

London Design Festival
Si svolgerà tra il 14 e il 23 settembre 2012 la decima edizione del London Design Festival 2012, la più importante rassegna londinese dedicata al design.

La manifestazione, voluta e creata da Sir John Sorrell e Ben Evans, ha lo scopo di presentare al vasto pubblico la creatività e la produttività di una delle capitali mondiali del design.

Una maniera per celebrare designer e aspiranti progettisti; un appuntamento che coinvolge le università e le scuole di design, le aziende e i negozi; un ricco calendario di mostre e di esposizioni, di convegni e dibattiti. Centinaia di eventi che si svolgeranno in ogni angolo di Londra, mettendo in evidenza l'incredibile vivacità artistica e progettuale della città.

Be Open Sound Portal
Tra le installazioni più attese di quest'anno, il Be Open Sound Portal che avrà luogo a Trafalgar Square per "sentire e ascoltare un'esperienza aureale come nessun'altra mai": un progetto di sound design ai piedi della famigerata e iconica Colonna di Nelson che sarà on air per cinque giorni.

Trafalgar Square - London Design Festival - www.londondesignfestival.com

Le performance relative al Be Open si svolgeranno dalle 8.30 alle 22.00 e vedranno impegnati i seguenti musicisti e artisti: mercoledì 19 settembre COH Ivan Pavlov; giovedì 20 Nathaniel Robin Mann; venerdì 21 Jo Thomas; sabato 22 Tom Jenkinson - Squarepusher; domenica 23 Jana Winderen.

La cultura della progettualità
La cultura della progettualità è una delle chiavi di volta della manifestazione. Fin dalla nascita della manifestazione, infatti, gli organizzatori hanno invitato alcuni tra i più importanti architetti e designer, coinvolgendoli nella progettazione di installazioni all'aperto, molto spesso nelle vicinanze di importanti monumenti o in accattivanti zone della capitale. Un modo per espandere gli orizzonti creativi, e sperimentare materiali e idee innovative.

Anche per questa decima edizione, il Festival si presenta con la sua doppia anima: culturale e commerciale. D'altronde (come De Fusco insegna), senza produzione, vendita e consumo non si darebbe la progettazione, e quindi il design.

E senza dimenticare il fatto che la realizzazione di questa importante manifestazione, ricca come sempre di eventi gratuiti, non sarebbe possibile senza la partecipazione delle istituzioni pubbliche e delle scuole di arti e design, ma soprattutto di quella attiva delle tante aziende, dei negozi e dei progettisti privati.

Come già accennato, gli eventi collegati al Festival si svolgeranno in circa 150 siti tra negozi, musei, monumenti, locali, etc. Tuttavia, un buon punto di partenza rimane il Victoria and Albert Museum che può offrire ai turisti e ai curiosi un'introduzione alla storia del design.

Informazioni, guide e merchandising
Henry Kubel - A2-SW-HK - www.store.outline-editions.co.uk
Per conoscere in maniera completa il programma e i luoghi che ospitano gli eventi basta consultare il sito web, scaricare la Guida e la Mappa in formato pdf o comprarne una in formato cartaceo al costo di 8 sterline per chi vive in Gran Bretagna, 10 sterline per gli altri.

Uno sguardo al programma e una scelta degli eventi e dei negozi da vedere è fondamentale se si vuole venire a capo di una manifestazione di questo tipo, che richiama persone da tutto il mondo.

Una cosa è certa. Non mancherà il fantastico merchandising che annualmente il Festival realizza per i suoi tanti ospiti. A cominciare dai poster in serie limitata progettati da alcuni dei graphic designer più intraprendenti del momento.

Global Design Forum
Novità di quest'anno è il Global Design Forum: un'intera giornata dedicata alla cultura del progetto e ai suoi scenari, presenti e futuri, che metterà insieme alcuni dei più importanti esperti di design. L'appuntamento è per il 18 settembre e si terrà presso il Central Saint Martins campus di King’s Cross: una delle scuole di design e moda più importanti al mondo, vera fucina di talenti.

Si comincerà alle 8.00 del mattino e si concluderà alle 19.30. In questo caso è necessario prenotare il biglietto che ha un costo di 360 sterline, tasse incluse. Tra gli ospiti: Zaha Hadid, Tom Cheshire del Wired Magazine, Alberto Alessi, Tom Dixon, e tanti altri.

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Per saperne di più:

8/29/2012

Harry Beck e la mappa della metropolitana londinese

Harry Beck e la mappa della metropolitana londinese - laguidadilondra.blogspot.it

Stai camminando per la strada principale di Bayswater finché una "ciambella" rossa e una scritta bianca su sfondo blu ti segnalano che sei in prossimità della stazione di Queensway. 

Gli ascensori sono affollati, quindi ti infili giù per l’interminabile scala a chiocciola, raggiungendo la banchina stracolma di gente. A un certo punto ti fermi a osservare le numerose persone che consultano la mappa del Tube, dell’Underground, della metropolitana londinese insomma.

Chi deve andare alla Cattedrale di St Paul, chi al mercato di Spitalfields e chi invece ha scelto di passare la giornata tra i canali e i negozi di CamdenTi accosti anche tu, per consultarla e capire come arrivare al museo marittimo di Greenwich. Al tuo fianco ci sono anch'io: devo andare a visitare la casa del Dr Johson e la misteriosa statua del gatto Hodge, e voglio capire dove devo scendere.

Tube Map - www.tfl.gov.uk


Fin qui tutto potrebbe sembrare normale. Ma non lo è. Perché forse non tutti sanno che io, tu e tutta quella gente proveniente dai quattro angoli del globo, stiamo contemplando uno dei capolavori dell'arte grafica modernista, ideata e progettata da un geniale impiegato dell'azienda dei trasporti, un fenomenale grafico sconosciuto ai più.

Henry Charles Harry Beck - www.20thcenturylondon.org.uk


Si chiamava Henry Charles Beck (1902-1974), ma era noto a tutti come Harry Beck. Fu lui che nel 1931 ebbe un’idea coraggiosa quanto utopistica per quei tempi: sostituire la confusa mappa geografica della metropolitana in uso sino ai primi anni del XX secolo, con una semplificata e stilizzata, che andasse al di là del semplice diagramma.

Sfondo bianco, stazioni segnate da un punto, linee colorate. Queste ultime solo di tre tipi: orizzontali, verticali e trasversali a quarantacinque gradi. Una rappresentazione mentale chiara e ordinata dello spazio al di là dei rapporti reali.

Fu una vera e propria rivoluzione: semplice, intuitiva e funzionale. Che tuttavia all'inizio fu osteggiata dai dirigenti della società dei trasporti, che la considerarono troppo radicale e poco realistica. Ma che invece, a partire dal 1932/1933, quando le prime versioni vennero stampate, si affermò tra la gente, divenendo la matrice dalla quale nacquero le mappe delle subway di tutto il globo. E una delle icone della Londra del 20° secolo.

Mappa della metropolitana londinese di Henry Beck 1932 - www.britton.disted.camosun.bc.ca


Certo, la mappa della metropolitana di Londra che noi consultiamo oggi è l’evoluzione di quell'idea, tra l’altro visibile nella sua forma originaria presso il Victoria and Albert Museum, quando il geniale artista la buttò giù su un banale pezzo di carta. 

Schizzo per la mappa della metropolitana londinese di Henry Beck - www.vam.ac.uk


Purtroppo però il suo nome sparì dai poster stampati per conto della London Underground nel 1959, per essere ricordato solo dagli storici e dai cultori delle arti grafiche.

Ma ci piace credere che lo spirito di Henry Beck, così come raccontato nel romanzo Quando Nelson scese dalla colonna, aleggi ancora oggi nelle gallerie della metropolitana e che, alla stregua di un moderno Virgilioguidi i pellegrini e i viandanti nel loro errabondo vagare da una parte all'altra di Londra, aiutandoli in questo modo a riemergere immuni dalla città sotterranea.

Libri ed eBook:
Designing Modern Britain
Quando Nelson scese dalla colonna

Per saperne di più sul web: